L'Iran sfida l'AIEA: "Sul nucleare andiamo avanti"

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13 aprile 2006


Il direttore generale dell'AIEA è giunto a Teheran con l'obiettivo di fermare il programma nucleare iraniano, ma l'accoglienza (diplomatica) non è stata delle migliori. La missione di Mohamed El Baradei in Iran, infatti, non ha mutato le intenzioni dell'Iran riguardo le ricerche in campo atomico.

Il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, infatti, ha respinto la richiesta, a riguardo, delle Nazioni Unite di fermare il programma di arricchimento dell'uranio, primo passo verso la produzione di energia atomica, ma anche di bombe nucleari.

La missione di El Baradei, dunque, è vicina all'impossibile, ma gli incontri vanno avanti. Il direttore dell'agenzia sarà a colloquio con il capo negoziatore Ali Larijani e con il capo dell'organizzazione per l'energia atomica iraniana, Gholamreza Aghazadeh, e ribadirà l'intenzione della comunità internazionale di trovare una soluzione politica alla questione iraniana.

La scadenza dell'ultimatum dell'Onu, intanto, si avvicina: il prossimo 28 aprile Teheran deve fermare le operazioni di arricchimento, oppure potrebbero scattare le sanzioni fortemente volute da Stati Uniti d'America, Gran Bretagna e Francia, ma anche da Russia e Cina, che negli ultimi tempi stanno abbandonando le proprie posizioni a favore dell'Iran verso un concerto internazionale che gestisca la crisi iraniana.

Il prossimo martedì, inoltre, la questione del nucleare iraniano sarà all'ordine del giorno alla riunione dell'agenzia per l'energia atomica, cui parteciperanno i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza Onu, e la Germania.

Fonti