Gli Usa vogliono una soluzione di forza contro l'Iran

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14 aprile 2006


Il segretario di stato USA, Condoleezza Rice

Gli Stati Uniti d'America vogliono che, nella prossima risoluzione Onu sulla questione nucleare iraniana, vi sia un esplicito riferimento al "Capitolo Sette" dello Statuto delle Nazioni Unite, ovvero la soluzione di forza per dirimere la questione. L'annuncio proviene dalla Segreteria di Stato americana, diretta da Condoleezza Rice.

In pratica, gli Stati Uniti spingono perché il Consiglio di Sicurezza prenda in mano la situazione al posto dell'AIEA, l'agenzia per l'energia atomica, che ha una funzione prettamente diplomatica, a differenza del Consiglio di Sicurezza, che, al contrario, può obbligare uno Stato membro a seguire le decisioni della comunità umana anche con l'uso della forza, come è già successo in Afghanistan nel 2001.

Una mossa giudicata una manovra pubblicitaria dagli analisti internazionali, che giudicano improbabile una soluzione del tipo prospettato a causa dei probabili veti che porranno Cina e Russia sulla questione. Tuttavia, prima che in consiglio di sicurezza, la questione verrà probabilmente affrontata anche alla riunione preparatoria del G8, che si terrà la settimana prossima a Mosca. Una riunione in cui un peso rilevante rivestirà l'Italia, che è il maggiore partner commerciale dell'Iran.

Prosegue intanto la missione di Mohamed El Baradei in Iran per tentare di mediare la posizione iraniana e quella internazionale per evitare uno scontro ed una guerra. Il prossimo 28 aprile, il direttore dell'Agenzia presenterà rapporto al Consiglio di sicurezza dell'Onu.

Fonti