Celebrati i funerali dei tre militari uccisi a Nassiriya

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Roma, 2 maggio 2006

L'Arcivescovo Ordinario militare per l'Italia, monsignor Angelo Bagnasco, ha presieduto oggi il rito funebre del capitano dell'Esercito Nicola Ciardelli e dei marescialli dei Carabinieri Franco Lattanzio e Carlo Di Trizio, morti giovedì scorso in un attentato terroristico a Nassiriya, in Iraq.

Le esequie sono state celebrate nella basilica romana di Santa Maria degli Angeli, alla presenza di tantissimi cittadini e delle più alte autorità civili e militari. I tre feretri sono stati accolti, al termine della cerimonia, da una compagnia di formazione interforze composta da militari dell'Esercito, della Marina Militare, dell'Aeronautica Militare, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

«Il cuore dell'Italia è qui» e «pulsa» per i tre militari uccisi da un «nuovo, vile attentato». Con queste parole monsignor Bagnasco ha iniziato l'omelia, nel corso della quale il prelato ha ricordato anche il caporale dell'esercito rumeno morto nell'attentato in cui sono rimasti uccisi i tre soldati italiani («Non possiamo dimenticare la quarta vittima, il caporale Hancu Bogdan») ed ha espresso parole di vicinanza al maresciallo dei Carabinieri Enrico Frassanito, ferito nell'attentato ed attualmente ricoverato in gravi ma stabili condizioni all'ospedale di Kuwait City.

«Il loro sacrificio non sarà vano», ha detto monsignor Bagnasco. Un sacrificio, ha aggiunto, che contribuirà, «lentamente, ma inesorabilmente, alla costruzione di un'umanità migliore». Quelle dei tre militari sono, nelle parole dell'arcivescovo, «vite spente da un lampo, con totale disprezzo della vita umana», prosegue ancora Bagnasco, e rappresentano «un monito per tutti».

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