Sisma dell'Abruzzo: le reazioni

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Speciale sul Sisma in Abruzzo

Speciale sul Sisma in Abruzzo

lunedì 6 aprile 2009

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi l'articolo Speciale Terremoto in Abruzzo.

Il direttore del dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Guido Bertolaso, ha affermato: «È la peggiore tragedia di questo inizio di millennio [...] è paragonabile, se non superiore, al terremoto che ha colpito in passato l'Umbria e le Marche. Si tratta di una vicenda che mobiliterà il paese per diverse settimane. Ho parlato diverse volte con Palazzo Chigi e il Quirinale ed il presidente del consiglio sta per firmare lo stato di emergenza nazionale ai sensi della legge, anticipando quindi quelle che saranno le delibere del consiglio dei ministri. Ci sono per ora alcune decine di squadre, e stanno convergendo sull'Aquila e provincia altre 8 squadre dalle Regioni e dalle province limitrofe. Nel corso della giornata arriveranno da tutto il resto d'Italia.»

Il presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi ha decretato lo stato di emergenza ed ha annullato la visita prevista a Mosca per recarsi sui luoghi della catastrofe.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si dice «profondamente colpito dalle tragiche notizie relative al terremoto che ha colpito l'Abruzzo e le cui conseguenze sono ancora in via di doloroso accertamento» e «ha espresso al Presidente della Regione, al Sindaco dell'Aquila e alle altre autorità locali i suoi sentimenti di vicinanza e solidarietà».

Cordoglio anche da Benedetto XVI che, in un telegramma all'Arcivescovo dell'Aquila Giuseppe Molinari, esprime «viva partecipazione» al «dolore delle care popolazioni colpite» dal sisma. «Nell'assicurare fervide preghiere» per le vittime, in particolare per i bambini, il pontefice invoca conforto per i familiari delle vittime e, rivolgendo «affettuosa parola di incoraggiamento» per i superstiti, invia una «speciale benedizione apostolica» a «quanti in vario modo si prodigano nelle operazioni di soccorso».

La solidarietà internazionale[modifica]

Ban Ki-moon

Messaggi di solidarietà e partecipazione sono pervenuti alle autorità italiane anche dall'estero, insieme ad offerte di aiuti concreti economici ed operativi.

  • Il segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon ha assicurato la disponibilità dell'Organizzazione per eventuali aiuti.
  • L'Unione Europea, per voce del presidente della commissione Jose Manuel Barroso, ha ricevuto la richiesta italiana di accesso al fondo di solidarietà per le catastrofi ed ha promesso di accoglierla.
  • Il presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama, attualmente in visita in Turchia, ha inviato condoglianze anche a nome di Abdullah Gul, presidente dello stato che lo ospita, ed ha messo a disposizione dell'Italia un quantitativo di denaro.
  • Il presidente della Francia Nicolas Sarkozy ha comunicato, per mezzo di suoi ministri, di aver allertato personale di soccorso pronto a partire e resta a disposizione per tutto l'aiuto che possa occorrere.
  • La Russia ha comunicato all'Italia, per bocca sia del presidente Dmitri Medvedev che del primo ministro Vladimir Putin, la propria disponibilità ad inviare anch'essa personale specializzato; al Museo Puškin delle belle arti è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime italiane.
  • Il re di Spagna Juan Carlos di Borbone ha telefonato al presidente della repubblica Giorgio Napolitano per porgere le condoglianze del paese e sue personali; il governo di Madrid ha reso disponibili squadre di soccorso ed unità cinofile.

Fonti[modifica]