Proteste per la morte di George Floyd alla Casa Bianca: il Pentagono prepara i militari

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sabato 30 maggio 2020

Morte di George Floyd
« Tutto ciò non dovrebbe essere normale nell'America del 2020 »
(Barack Obama riguardo la morte di George Floyd)

Ieri notte è scoppiato il caos: quarto giorno di proteste, che si sono diffuse sempre in più città, per la morte dell'afroamericano George Floyd, soffocato da un agente della polizia. L'agente Derek Chauvin è stato arrestato nella giornata di ieri per omicidio di terzo grado e omicidio involontario. Sono arrivati anche i primi risultati dell'autopsia.

L'evoluzione delle proteste[modifica]

Le proteste di ieri notte
I manifestanti hanno dato fuoco a diversi oggetti, come cassonetti della spazzatura, auto o edifici
Uno degli edifici in fiamme
La protesta è continuata nonostante il coprifuoco imposto

Le proteste hanno aumentato notevolmente la loro violenza, diffondendosi in altre decine di città statunitensi. A Minneapolis i manifestanti, violando il coprifuoco imposto dalle autorità, hanno dato fuoco ad un ufficio postale, una pompa di benzina, e una stazione di polizia, inondando le strade di cassonetti della spazzatura senza l'intervento delle autorità e della Guardia Nazionale, che si è messa in difesa di banche e farmacie.

I manifestanti sono arrivati anche davanti alla Casa Bianca, costretta al lockdown. Il Pentagono ha chiesto all'esercito di tenere pronte le unità militari per Minneapolis: secondo Associated Press è raro che il Pentagono dia un ordine del genere. I servizi segreti hanno chiuso la residenza presidenziale anche ai giornalisti che hanno l'hard pass. Momenti di tensione quando i protestanti hanno attaccato le barriere che separavano la folla dagli agenti dei Servizi Segreti: questi ultimi hanno rimpiazzato le transenne, assistendo ad un sit-in durato tutta la notte. Secondo il The Guardian, i manifestanti hanno lanciato dell'acqua sugli agenti, che secondo alcune denuncie sui social media hanno risposto con l'uso di gas lacrimogeni.

Twitter Logo.png [EN]
« Our country allows for peaceful protests, but there is no reason for violence. I’ve seen our citizens unify & take care of one another through COVID19 & we can’t stop now. My deepest condolences to the family of George Floyd. As a nation, let's focus on peace, prayers & healing. »
[IT]
« Il nostro paese permette le proteste pacifiche, ma non ci sono ragioni per usare la violenza. Ho visto cittadini prendersi cura di loro e degli altri per il COVID-19 e non possiamo smettere adesso. Le mie più profonde condoglianze alla gamiglia di George Floyd. Come una nazione, concentriamoci sulla pace, preghiere e ripresa. »


Pompieri alla presa con un incendio
I manifestanti hanno dato fuoco all'edificio
I vigili del fuoco analizzano la situazione
Il fuoco è stato parzialmente spento
Arriva l'autopompa, che spegne completamente l'incendio

A Los Angeles è stata bloccata un'autostrada e sono stati feriti due agenti; a New York ci sono state proteste e scontri nel quartiere di Brooklyn; ad Atlanta è stato assaltato il centro della CNN, con graffiti e oggetti lanciati contro l'edificio. Proprio della CNN è il giornalista arrestato nei giorni scorsi, ora rilasciato, nonostante si fosse autentificato alle autorità come giornalista:

Twitter Logo.png [EN]
« Minnesota police arrest CNN reporter and camera crew as they report from protests in Minneapolis »
[IT]
« La polizia di Minneapolis arresta un reporter e un cameramen durante un servizio sulle proteste di Minneapolis »

A Louisville è stato attaccato un giornalista e il suo cameramen da parte della polizia durante un servizio sulle rivolte. Il reporter di una tv locale è stato preso di mira da un poliziotto mentre sparava proiettili contenenti gas urticante al peperoncino. Durante il collegamento, la giornalista Kaitlin Rust ha urlato: «mi stanno sparando!» mentre mostrava le immagini di un poliziotto che puntava la pistola contro il cameraman, aggiungendo che «sono solo proiettili al peperoncino [...] stavano sparando direttamente contro di noi». Nelle proteste in città sono stati sparati dei colpi di pistola, che hanno colpito sette persone, di cui due ricoverate in ospedale.

Un'automobile distrutta dalle fiamme

Ci sono state proteste anche a Dallas, Chicago, Oakland, Denver, San Francisco, Washington, Portland, Boston, Las Vegas e Michigan, dove sono state arrestate almeno 40 persone e un diciannovenne è morto a causa di un proiettile sparato da un'automobile. Il capo della polizia del Michigan, James Craig, ha confermato l'uccisione del ragazzo, morto in un raduno vicino a Cadillac Square. Secondo la polizia, una Dodge Durango grigia ha sparato dei proiettili sulla folla, uccidendo il diciannovenne; l'assassino non è stato identificato.

Cosa ci dice l'autopsia[modifica]

Secondo il referto medico, «non ci sono elementi fisici che supportano una diagnosi di asfissia traumatica o di strangolamento [...] Gli effetti combinati dell'essere bloccato dalla polizia, delle sue patologie pregresse[1] e di qualche potenziale sostanza intossicante nel suo corpo hanno probabilmente contribuito alla sua morte». La famiglia di Floyd richiede una seconda autopsia indipendente, dopo quella del medico legale della contea.

La famiglia, che ha visto i video dove il poliziotto soffoca con il ginocchio Floyd, ha chiesto la seconda autopsia al medico Michael Baden. Arriva la dichiarazione tramite il legale Ben Crump: «La famiglia non si fida di nulla che arriva dal dipartimento di polizia di Minneapolis. La verità l’abbiamo già vista».

Note[modifica]

  1. Coronaropatia e ipertensione

Fonti[modifica]