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"Blackout Tuesday", perché su Instagram sono state pubblicate solo foto nere

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martedì 3 giugno 2020

Morte di George Floyd
Un'immagine completamente nera, accompagnata dall'hashtag #blackkouttuesday: è questo il Blackout Tuesday

La giornata di ieri, martedì 2 giugno, è stata adibita al "Blackout Tuesday": pubblicare foto nere su Instagram.

Cos'è il Blackout Tuesday

Iniziativa proposta venerdì da Jamila Thomas, dirigente della nota etichetta discografica Atlantic Records, e dalla sua ex-collega Brianna Agyemang, il "Blackout Tuesday" è nato come segno di protesta da parte del mondo della musica per la morte di George Floyd, l'afroamericano ucciso da un agente della polizia di Minneapolis. L'evento consisteva nel pubblicare sul proprio profilo Instagram una foto nera, accompagnata dall'hashtag #blackouttuesday.

Inizialmente il Blackout Tuesday doveva essere una giornata dove non veniva pubblicato nulla sui propri profili social, in modo da dare risalto alle notizie sulle proteste per la morte di Floyd. L'iniziativa è diventata virale ed è stata accolta da migliaia di persone in tutto il mondo, che hanno pubblicato un'immagine nera come simbolo di adesione alla richiesta di giustizia per l’uccisione di Floyd, e della fine delle discriminazioni e degli abusi razziali presenti negli Stati Uniti.

Diverse aziende musicali hanno deciso di non pubblicare musica per una settimana; colossi del settore, come Spotify, Apple Music, Amazon Music e YouTube Music, hanno aderito all'iniziativa. Spotify, ad esempio, ha tinto di nero le copertine delle playlist più popolari, mettendo in descrizione il motto Black Lives Matter e aggiungendo un audio muto della durata di 8 minuti e 46 secondi - pari al tempo per cui l'agente ha tenuto il ginocchio sul collo di Floyd, soffocandolo.

Fonti