Scontri di Catania, la Procura avvia le indagini

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sabato  3 febbraio 2007


Sulla morte dell'ispettore capo Filippo Raciti, durante gli scontri verificatisi a margine dell'incontro di calcio Catania-Palermo, la Procura della Repubblica presso il Tribunale etnea ha aperto un'inchiesta per omicidio: lo ha confermato il Procuratore capo facente funzioni, dottor Vincenzo D'Agata.

Il dottor Ignazio Fonzo, Sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia, contitolare del fascicolo, si è intanto recato all'ospedale "Garibaldi", dove Raciti era stato ricoverato.

Un secondo filone d'inchiesta aperto dai magistrati catanesi riguarda i disordini scoppiati a margine dell'incontro di calcio: «Bisogna vedere se lo stadio Massimino è idoneo a ospitare incontri di calcio e in particolare incontri a rischio come sono diventati i derby siciliani», ha dichiarato il giudice Fonzo, precisando che «oltre a verificare le responsabilità di chi ha lanciato la bomba che ha ucciso Raciti occorrerà anche verificare se vi sono responsabilità nella manutenzione dello stadio con particolare riferimento al decreto Pisanu e al regolamento anti violenza della Figc».

Gli investigatori hanno acquisito le riprese filmate degli scontri realizzate dalla Polizia scientifica ed oggi è stato eseguito un sopralluogo tecnico nella curva nord dello stadio "Angelo Massimino". L'intero impianto sportivo «sarà sequestrato per consentire a una commissione di periti nominati dalla magistratura di accertarne i livelli di sicurezza», come ha dichiarato il Procuratore aggiunto di Catania, Renato Papa.

Nel frattempo, le forze dell'ordine hanno fermato quindici persone, quattro non ancora maggiorenni. Secondo indiscrezioni giornalistiche, si tratta di ultras del Catania. La loro posizione è al vaglio dell'Autorità giudiziaria.

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