Ucraina crisi di governo per gas russo 2006

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10 gennaio 2006


Il parlamento ucraino ha votato la sfiducia al governo a causa della firma dell'accordo sulle forniture di gas dalla Russia. Anche se l'effetto del voto non è chiaro, è certo che la coalizione della "rivoluzione arancione" è allo sbando. Il premier Juščenko, secondo un recente sondaggio, perde il 17% dei consensi, così come la sua ex alleata Julija Tymošenko. Trionfa il partito filo russo di Yanukovich, con un +31%.

Mentre Juščenko si trovava in Kazakistan, due deputati dalla Rada (il parlamento), hanno presentato la mozione di sfiducia, votata da 250 parlamentari su 450. Juščenko afferma che il voto è incostituzionale, in quanto una mozione di sfiducia deve essere presentata da almeno 150 parlamentari e che può essere messa ai voti una sola volta (un tentativo simile era già fallito a dicembre 2005). Il problema è che la Corte Costituzionale non è ancora stata formata, dopo il suo scioglimento per adeguarsi alle recenti modifiche legislative. Nel caso che il governo decadesse, rimarrebbe comunque in carica per l'ordinaria amministrazione fino ad aprile, un mese dopo le elezioni.

L'accordo sul gas rimarrebbe comunque valido o almeno così sostiene Juščenko. L'opposizione ritiene che il prezzo è ancora troppo altro, ma difficilmente l'Ucraina ne avrebbe potuto ottenere uno più basso.

Fonti