Arezzo: tifoso ucciso da agente di polizia durante rissa

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domenica 11 novembre 2007


Un tifoso laziale è stato ucciso in un'area di servizio di Badia al Pino, vicino Arezzo, per mano di un agente della polizia.

Il ragazzo, Gabriele Sandri, 28enne dj romano, era coinvolto in una rissa scoppiata tra tifosi laziali e juventini, e che poi, forse degenerata, ha visto l'intervento degli agenti della Polizia Stradale; da uno di questi, appunto, sarebbe partito un colpo, forse accidentale oppure sparato in aria, che ha colpito al collo il giovane, morto sul colpo.

Il match Inter-Lazio è stato rinviato, mentre tutte le partite sono iniziate con 10 minuti di ritardo.

Il questore di Arezzo ha definito l'episodio come "un tragico errore": "Il nostro agente era intervenuto per evitare che i tafferugli tra due esigui gruppi di persone che non erano stati individuati come tifosi degenerassero con gravi conseguenze per entrambi".

Molte le reazioni politiche e dei vari esponenti del calcio, primo tra tutti il presidente laziale Claudio Lotito, che, intervistato, ha detto di aver chiesto il rinvio della partita subito dopo aver ricevuto la notizia della morte di Sandri; il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, si è detto "preoccupato" per quanto accaduto.

L'avvocato e amico della famiglia del giovane morto ha accusato la polizia di aver effettuato un vero e proprio "tiro a segno" nei confronti di Gabriele: "È un reato perpetrato dalle forze dell'ordine, lo dicono i tifosi, sentite loro. È stato un tiro a segno."

La salma del giovane è stata trasportata, insieme all'automobile, presso la caserma di Arezzo, nella quale verranno eseguiti i primi accertamenti.

Primi scontri a Bergamo

All'arrivo della notizia della morte del giovane laziale, a Bergamo, dove si sta giocando la partita Atalanta-Milan, sono scoppiati i primi scontri fra gli ultras e le forze dell'ordine. La partita è stata sospesa e, di conseguenza, rinviata a data da destinarsi.

Fonti