Giochi Olimpici Invernali 2006 hockey su ghiaccio maschile finale

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26 febbraio 2006

Le Olimpiadi invernali si concludono con la finale dell'Hokey su ghiaccio maschile: Svezia-Finlandia 3-2[modifica]

Giochi Olimpici Invernali
 

Le Olimpiadi invernali di Torino hanno assegnato la loro ultima medaglia nella finale dell'hockey su ghiaccio maschile. L'oro è andato alla Svezia che ha sconfitto la Finlandia per 3-2. L'eroe della partita è Nicklas Lidstro, che segna il gol della vittoria a 10 secondi dall'inizio del terzo e ultimo tempo.
La partita inizia con la Finlandia in vantaggio, grazie alla rete di Kimmo Timonen in sutazione di power play. Il secondo tempo viene vinto dalla Svezia, che si porta in parità. Il pareggio è di Henric Zetterberg, quindi il vantaggio di Niklas Kronwall. Al 15' pareggia per la Finlandia Ville Peltonen. Il terzo tempo inizia con la rete della Svezia e la Finlandia non riesce più ad impensierire gli svedesi. L'ultimo tentativo ad un minuto e trenta secondi, quando viene tolto il portiere, sostituito da un giocatore di movimento, per praticare un attacco in superiorità numerica che non ottiene risultati.

Nella manifestazione di chiusura, il presidente del CIO, Jacques Rogge, ha ringraziato Torino, il Piemonte e l'Italia, per lo splendido successo della manifestazione sportiva. «Ho chiesto l'opinione di tutti e ho ricevuto sempre risposte positive: sono felice di questi Giochi e condivido l'opinione di Jean-Claude Killy quando dice che Torino ha offertogli impianti e le piste migliori di sempre. Le reti tv sono molto soddisfatte e lo sono soprattutto gli atleti. Questa Olimpiade ha proposto storie fantastiche: Cindy Klasse con le sue 5 medaglie nel pattinagio di velocità, i due guerrieri Aamodt e Maier, la classe di Benni Raich, il pianto dei fratelli Kostelic. Poi quale regia avrebbe mai pensato all'epilogo della 50 km con Giogio di Centa campione olimpico 12 anni dopo la sorella Manuela, regina di Lillehammer?»

La manifestazione si chiude con il dominio della Germania nel biathlon, con ben cinque ori sui dieci a disposizione, più quattro argenti e due bronzi, e nel bob, tutte sue le medaglie d'oro; buona la prestazione anche nello slittino, con un oro, due argenti e un bronzo. L'Austria fa suo il medagliere della combinata nordica (2 ori su 3 e una medaglia d'argento), nello sci alpino (4 ori, 5 argenti e 5 bronzi in 10 competizioni) e nel salto con gli sci (2 ori e 1 argento).
A Canada e Svezia il primo posto nel curling e nell'hockey. La formazione scandinava fa suo anche lo sci di fondo (3 ori e 2 bronzi), mentre il Canada conquista lo skeleton con una medaglia di ogni metallo. Alla Russia il pattinaggio di figura con 3 ori e un bronzo.
La Corea del Sud domina nello short track: 6 vittorie su 8 gare, più 3 argenti e 1 bronzo. Il pattinaggio di velocità spetta agli Stati Uniti con 3 ori, 3 argenti e 1 bronzo, seguita a ruota dall'Olanda (3, 2 e 4). Alla squadre stelle streiscie anche lo snowboard con 3 ori, 3 argenti e 1 bronzo. Più combattuto il medaglie del free style, dove in quattro conquistano un oro: Cina, Australia, Canada e Svizzera, ma il primato va alla Cina grazie ad una ulteriore medaglia d'argento.
L'Italia è andata bene nel pattinaggio di velocità (2 ori e 1 bronzo), nello slittino (1 oro e 1 bronzo) e nel fondo (2 ori e due bronzi). Short track e bob sono salvati dalle squadre femminili, con un bronzo a testa. Deludono, senza medaglie, snowboard, biathlon, pattinaggio di figura, ma soprattutto lo sci alpino. Senza speranze di medaglie la combinata nordica, il salto con gli sci, il free style, il curling e l'hockey. Senza medaglie anche lo skeleton, che ha però portato l'ottimo piazzamento di Costanza Zanoletti, quinta, miglio risultato femminile di sempre.

L'arrivederci è ora al 2010, a Vancouver in Canada.

Fonti[modifica]