Torino 2006: la 50 km di fondo maschile a Giorgio Di Centa

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26 febbraio 2006

Giochi Olimpici Invernali
 

Giorgio Di Centa vince la 50 km di fondo con partenza in linea a Pragelato e ottiene una vittoria storica alle Olimpiadi di Torino, l'ultima gara individuale di questi Giochi olimpici. La sua impresa porta il quinto oro all'Italia, portandola al nono posto nel medagliere, dietro alla Svizzera e davanti alla Francia.

«Quando ho superato alla sinistra il francese e le gambe rispondevano, mi sono detto: bene, uno è dietro, poi aspettavo quelli che mi sorpassavano di solito in volata, ma ai lati non vedevo nessuno. E allora ho spinto, doppia spinta, controvento, andavo andavo a testa bassa, finché ho visto la linea del traguardo: ero io, il primo! Ora posso smettere». Dietro a Di Centa, sono giunti il russo Dementiev e l'austriaco Botvinov. Quinto Piller Cottrer, gli altri italiani: Santus 19º, Valbusa 30º.

La gara si è svolta in maniera alquanto monotona, trasformandosi solo negli ultimi metri. Al km 48,6 il gruppo di testa era formato da 38 atleti. Si arriva al km 43,5 e Magál innesca la gara, spingendo sull'acceleratore. Lo seguono Piller Cottrer, Bajčičák, Šperl e Di Centa. Piller Cottrer attacca al km 45, frantumando il grupo con due scatti repentini. L'italiano prende 2 secondi a Magál, 4 a Vittoz e 5 a Santss. Di Centa è settimo a quasi 7 secondi.

A 3,8 km dalla fine il gruppo si riforma: in 34 per contendersi il primo posto. Vittoz e Södergren attaccano sulla salita, Santus rompe un bastoncino e rimane attardato. Tutti rimangono in attesa dell'attacco di Piller Cottrer che non arriva. Il primo a scollinare è Vittoz, quindi Södergren, Piller Cottrer, Di Centa. Botvinov sfrutta la discesa arrivando per primo al guado del Chisone, ma sul rettilineo finale è Di Centa a portarsi davanti, seguito da Piller Cottrer: due azzurri in testa. Una volata lunga, con Di Centa che non si fa raggiungere, mentre dietro inizia la bagarre. Dalle retrovie esce Dement'ev, che avanza con passo deciso, mentre l'azione di Piller Cottrer si affievolisce e viene superato sul traguardo da Botvinov e Jonnier.

Deluso Piller Cottrer: «Mi dispiace tanto perché, dopo una fatica così grande, si resta a mani vuote. È andato tutto bene fino a cento metri dalla fine, dopo una gara più tattica di quanto pensassi. Perciò vado via con quel pizzico di amarezza che non doveva esserci, dopo un'Olimpiade così bella».

Fonti