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5 agosto: balli in maschera nel castello di Massafra[modifica]

Di Vito Nicola Mastromarino fonte: http://www.carnevalemassafrese.splinder.com/post/5425160

File:Http://vinima.altervista.org/cef/2005/lilliput/palagiano4.jpg

Venerdì 5 agosto nel castello di Massafra, Piazza d’armi, l’Associazione Lilliput presenterà la quarta serata del FESTIVAL ITINERANTE DELLE COREOGRAFIE IN MASCHERA. La serata sarà animata da ben 28 gruppi mascherati provenienti da varie provincie pugliesi, che si esibiranno in variopinte coreografie, su di un palcoscenico in cartapesta realizzato per l'occasione dai maestri cartapestai massafresi Giancarlo e Donato Surano.

Le coreografie in maschera sono un prodotto del Carnevale di Massafra che l'Associazione Lilliput di Piero Locorotondo intende promuovere ed esportare. Sono nate intorno agli anni '80 e, sino ad oggi, hanno avuto la funzione di presentare in modo spumeggiante i grandiosi carri allegorici che sfilano durante il carnevale. Dallo scorso anno l'Associazione Lilliput ha voluto, però, dare maggiore valore a questo prodotto locale realizzando una apposita rassegna, che quest'anno è diventata un vero è proprio festival itinerante, le cui prime due serate si sono svolte a Crispiano e a Palagiano.

I gruppi di coreografi in maschera in questa edizione provengono dalle più affermate scuole di ballo e associazioni pugliesi e garantiranno uno spettacolo intenso e vitale a cui tutti, grandi e bambini, sono invitati.

La manifestazione rientra nella programmazione degli spettacoli del Comune di Massafra e della Provincia di Taranto.

Per info: Piero Locorotondo Pres. Ass. Lilliput Per info: 3498043561 www.carnevalemassafrese.8m.com


creato articolo in A Massafra balli in maschera nel castello mediovale

Festival Internazionale del Carnevale di Taranto[modifica]

Fonte: http://carnevalemassafrese.splinder.com/post/5428665

File:Http://vinima.altervista.org/cef/2005/carnevaletaranto.jpg

A Massafra (TA) balli in maschera nel castello medievale[modifica]

Scritto da Vito Nicola Mastromarino Fonte: http://edit.splinder.com/myblog/post/139125/5425169/yes


File:Http://vinima.altervista.org/cef/2005/lilliput/palagiano4.jpg Foto di Piero Locorotondo

Venerdì 5 agosto nel castello di Massafra, Piazza d’armi, l’Associazione Lilliput presenterà la quarta serata del FESTIVAL ITINERANTE DELLE COREOGRAFIE IN MASCHERA. La serata sarà animata da ben 28 gruppi mascherati provenienti da varie provincie pugliesi, che si esibiranno in variopinte coreografie, su di un palcoscenico in cartapesta realizzato per l'occasione dai maestri cartapestai massafresi Giancarlo e Donato Surano.

Le coreografie in maschera sono un prodotto del Carnevale di Massafra che l'Associazione Lilliput di Piero Locorotondo intende promuovere ed esportare. Sono nate intorno agli anni '80 e, sino ad oggi, hanno avuto la funzione di presentare in modo spumeggiante i grandiosi carri allegorici che sfilano durante il carnevale. Dallo scorso anno l'Associazione Lilliput ha voluto, però, dare maggiore valore a questo prodotto locale realizzando una apposita rassegna, che quest'anno è diventata un vero è proprio festival itinerante, le cui prime due serate si sono svolte a Crispiano e a Palagiano.

I gruppi di coreografi in maschera in questa edizione provengono dalle più affermate scuole di ballo e associazioni pugliesi e garantiranno uno spettacolo intenso e vitale a cui tutti, grandi e bambini, sono invitati.

La manifestazione rientra nella programmazione degli spettacoli del Comune di Massafra e della Provincia di Taranto.

Piero Locorotondo Pres. Ass. Lilliput Per info: 3498043561 www.carnevalemassafrese.8m.com

--Vinima 00:25, Ago 5, 2005 (CEST)

6 agosto: Ultima serata del Festival Itinerante delle coreografie in maschera nel castello di Massafra (TA)[modifica]

Autore: Dott. Vito Nicola Mastromarino (vinima) Fonte: http://massafra.splinder.com/post/5432625 File:Http://www.habaneraclub.it/programma-lilliput1.gif Pubblicazione immagine autorizzata dal Sig. Piero Locorotondo

Quinta ed ultima serata del Festival Itinerante delle Coreografie in maschera sabato 6 agosto. La manifestazione si svolgerà presso il castello di Massafra, avrà inizio alle ore 20.00 e sarà animata da ben 22 gruppi mascherati che si esibiranno in coreografie carnascialesche.

Il Festival è stato organizzato dall'Associazione Lilliput di Piero Locorotondo, che per questa ultima serata porterà a Massafra diversi gruppi mascherati provenienti dal materano e dalla provincia di Brindisi per far comprendere come le coreografie in maschera possano essere veicolo di scambio culturale tra varie realtà locali e non.

Piero Locorotondo intende in futuro allargare il raggio d'azione ed estendere i confini territoriali del Festival per deliziare il sempre gremitissimo pubblico. Si ricorda, infatti che quest'anno, a differenza della scorsa edizione, la manifestazione si è svolta su più piazze; infatti, partendo da Massafra, ha raggiunto altre piazze della provincia, ossia Crispiano e Palagiano. Si prevede, quindi, per il prossimo anno, una manifestazione ancora più imponente i cui particolari, però, sono ancora top secret.

La manifestazione è patrocinata dalla Provincia di Taranto e dal Comune di Massafra.

Per info:

Piero Locorotondo Pres. Ass. Lilliput Per info: 3498043561 www.carnevalemassafrese.8m.com

Intervento misterioso della Polizia alla periferia di Milano[modifica]

E' avvenuto un intervento misterioso e stravagante della Polizia di Stato alla periferia di Milano (qaartiere Affori).

Una gran parte del marciapiede era cintata da un nastro bianco e blu, senza che se ne capisse il perché. E' stato notato alle alle ore 15.30 di venerdì 2 settembre 2005.

Tra l'altro costringeva i pedoni a scendere pericolosamente dal marciapiede contromano in una via molto trafficata dalle macchine.

Solo dopo un po' di tempo si vide un poliziotto che, dopo lunghi, goffi e complicati tentativi, cintò un ulteriore pezzettino, tra l'altro rendendo molto disagevole il pasaggio delle persone che in quella zona si dovessero recare alle abitazioni o ai negozi, e quindi suscitando le perplessità e proteste di queste persone, ma il poliziotto le ha mandò via senza fornire, a qaunto abbiamo avuto modo di sentire, alcuna spiegazione.

Ne' d'altronde c'era alcuna spiegazione sull'estermporanea recizione (tipo: "area sottoposta a sequestro per diposizione della Procura di ...") per cui chi passava di lì poteva pensare che fosse stata messa per caso o per scherzo e passarci sotto comunque. Perciò, dopo che, oltre alla prima volante su cui era giunto quel poliziotto, ne arrivò un'altra, dei poliziotti si misero ai due lati della recinzione, e pertanto divenne più chiaro che non si doveva passare sotto.

Ma restava misterioso il motivo di tale recinzione, di circa 3 metri per 7, comprendente solo nudo marciapiede, delimitata da alberi usati come sostegno per l'improvvisata recinzione.

La cosa più incredibile è che successivamente sono sopraggiunte altre volanti, fino a 5 o 6 (un numero spropositato per una città come Milano dove il 113 ha spesso il grosso problema di non poter inviare volanti perché rispondo che ne hanno troppo poche). Pochi dei poliziotti così giunti si aggiunsero ai loro colleghi ai lati della recinzione, mentre la maggior parte si ragruppò non molto lontano a parlare tra di loro.

Tentativi d'informarsi su cosa stesse succedendo sono stati infruttuosi. Al commissariato di zona (per altro parecchio vicino), contattato telefonicamente, non sapevano neanche che stese succedendo qualcosa.

Neanche alla Questura di Milano erano più informati, solo dopo alcunr ricerche il personale dell'ufficio stampa ha potuto dire che forse, ma forse, c'era in corso un'operazione ma non aveva la minima idea di cosa stesse succedendo.

Alle ore 16:49 non si vedeva più la recinzione né i poliziotti, che erano altrettanto misteriosamente spariti.

Anche altri organi d'informaizone (stampa, radio, agenzie di stampa) non sapevano nulla della vicenda e non hanno potuto fornire dettagli.

Il mistero permane.

fonte: testimone oculare

creato articolo in Intervento misterioso della Polizia alla periferia di Milano AnyFile 21:26, Set 2, 2005 (CEST)

Egitto, il 7 settembre le prime elezioni "libere". Ma Mubarak ha già vinto[modifica]

Le prime elezioni presidenziali pluraliste e a suffragio universale della storia dell'Egitto si svolgeranno mercoledì prossimo. Sono 32 milioni gli egiziani che si sono iscritti ai registri elettorali. I seggi saranno 9.865, in scuole e ambulatori e resteranno aperti dalle 8 del mattino alle 20 locali (7-19 italiane). Ogni seggio ha al massimo cinque urne, il voto sarà segreto e per garantire un corretto svolgimento delle operazioni sarà presente un magistrato. Dopo aver votato, l'elettore dovrà segnarsi il pollice con inchiostro indelebile, per evitare il voto multiplo. Sulle schede elettorali accanto al nome dei candidati - dieci fino ad oggi, ma uno è stato escluso e non è chiaro se riuscirà a vincere un ricorso per tornare in gara - c'è il simbolo del suo partito. Il conto dei voti comincerà subito dopo la chiusura delle urne e la commissione elettorale annuncerà i risultati entro tre giorni dalle elezioni fermo restando che eventuali reclami potranno essere presentati solo prima dell'annuncio. L’esito è comunque scontato. Hosni Mubarak ha già vinto. A 77 anni, il presidente, il cui regno è più breve solo di quello del faraone Ramsete II, ha fatto una mossa abile dando impulso al dibattito politico, ma decenni di autoritarismo non permettono di avere una consultazione libera ed equa.

L’organizzazione internazionale per i diritti umani Human rights watch (Hrw) è convinta che «il significato di queste elezioni non è la possibilità di mandare via Mubarak, ma il fatto che molti egiziani hanno sfidato il suo dominio di oltre un quarto di secolo». «Il loro desiderio di parlare ha generato un dibattito pubblico serio, invece del solito plebiscito», ha detto Joe Stork, vicedirettore per il Medio oriente dell'HRW, in una dichiarazione resa pubblica da Washington. Ma con la campagna di sole tre settimane e la supremazia del Partito nazional democratico di Mubarak «è impossibile che le elezioni riflettano la libera scelta » della gente. La sfida di Mubarak non è vincere, ma ottenere una partecipazione abbastanza alta da dichiarare la sua «legittimità popolare», conclude la dichiarazione.

Mubarak sta provando il gusto della democrazia. A gennaio, su pressioni internazionali, ha concesso elezioni pluraliste, con ritocchi che garantiscono la sua certa vittoria per un quinto mandato. Ma per la prima volta ha provato il gusto di appellarsi direttamente agli egiziani per convincerli a votarlo. Promesse elettorali di una campagna orchestrata dal figlio minore Gamal, giovane e abile, che molti ritengono stia facendo scuola da presidente, come tradizione nella regione.

Nella sua campagna ha promesso 4 milioni e mezzo di posti lavoro nei prossimi sei anni e un aumento dei salari dal 75 al 100 per cento per 5-7 milioni di funzionari pubblici; ha previsto la costruzione di 500.000 nuove abitazioni, di 12.000 chilometri di strade, 500 ponti, 3.500 scuole, tra le mille e le duemila fabbriche. Non ha detto dove troverà i soldi per farlo, con un debito pubblico al 120-130 per cento e un deficit di bilancio che nel 2006 potrebbe superare i 50 miliardi di lire (7,5 miliardi di euro), ma si è dichiarato certissimo che gli egiziani sapranno scegliere tra «slogan privi di significato e il mio programma serio».

C’è infine l’incognita dei fratelli Mussulmani. Tutti i candidati rivali del presidente Hosni Mubarak sono andati ad omaggiare la principale forza d'opposizione, illegale, che può contare su almeno un 25 per cento dei voti dei 32 milioni di egiziani. Nessuno ammette alleanze - non conviene né a candidati né ad elettori - ma tutti sospettano che il voto della Confraternita, che ha lanciato un appello contro Mubarak - andrà a Noman Gomaa, 70 anni, leader dello storico partito Al Wafd, che così potrebbe avere la certezza di arrivare secondo nella competizione, vinta in partenza dal presidente uscente.

vedi: http://www.paceinmedioriente.it


creato articolo in Egitto, il 7 settembre le prime elezioni democratiche a sufragio universale, ma rimane da sistemare, controllare le fonti, renderlo meno derivante da un unica fonte e da wikificare ed adattarlo allo stile editoriale. AnyFile 20:11, Set 6, 2005 (CEST)

1 ottobre, Repubblica di San Marino, insediamento dei nuovi Capitani Reggenti[modifica]

Domani, primo ottobre, si svolgerà presso il Palazzo Pubblico la cerimonia di insediamento dei due nuovi Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino.

Da domani, gli Eccellentissimi, Claudio Muccioli e Antonello Bacciocchi, ricopriranno la carica di Capi di Stato della più antica repubblica al mondo, ed eserciterano il loro ufficio collegialmente sino al 1 Aprile 2006.

Eletti il 19 settembre 2005, dal Consiglio Grande e Generale (il Parlamento monocamerale della Repubblicca)fra due dei suoi 60 membri, presiederanno il Congresso di Stato (il governo, composto da dieci Segretari di Stato ai quali è affidato il potere esecutivo).

Alla carica di Capitano Reggente che ha durata di sei mesi, possono accedere solo i cittadini sammarinesi che abbiano compiuto almeno 25 anni di età e non possono rinunciare all'investitura, essa prevale su ogni altra carica, che deve quindi essere abbandonata in caso di elezione.

Una volta cessato l'incarico, non possono essere rieletti per almeno tre anni.

Diretta Web a partire dalle h.: 09.45 domani sul:

Fonti:


creato articolo in 1 ottobre, Repubblica di San Marino, insediamento dei nuovi Capitani Reggenti

In Valle di Susa i manifestanti impediscono i sondaggi TAV[modifica]

E' una storia di grande democrazia e partecipazione civile quella che vede i cittadini della val di Susa opporsi ad un'opera inutile sotto il profilo trasportistico ma strategica per i costruttori di grandi opere, facenti capo a società del gruppo Fiat, ancora uno dei poteri più forti d'Italia, ma anche alla Rocksoil dello stesso ministro Lunardi, il principale propugnatore dell'opera. Incredibile il dispiegamento delle forze dell'ordine schierate dai ministeri: si parlava di 1200 uomini verso le 11 quando continuavano ad affluire autoblinde di polizia, carabinieri e guardia di finanza. Tutto ciò per prendere possesso di tre siti sulle montagne di Mompantero, sopra Susa (in Piemonte) e iniziare i sondaggi che rappresentano di fatto, nelle intenzioni del ministero di Lunardi, l'inizio dell'opera. A fermarli hanno trovato i cittadini della valle, guidati dagli amministratori, sempre in prima fila per evitare, con fasce tricolori a tracolla, le cariche più violente. Tutta la montagna era presidiata da gruppi più o meno nutriti, in grado di spostarsi secondo le comunicazioni degli avvistamenti di poliziotti, comunicati via cellulare. Già nella notte molti manifestanti si sono attestati sulla montagna, bloccando in più punti la stradina, erigendo barriccate e facendo crollare massi ed alberi per fermare i blindati. Il punto chiave della giornata è stato un ponticello all'inizio della strada dove per tutto il giorno, manifestanti e poliziotti si sono spinti, sindaci in prima fila. Il rischio di cadere dal ponte largo 5 metri, alto una decina, e soprattutto senza parapetti, e l'interposizione dei sindaci, coraggiosamente schiacciati tra le due masse che si fronteggiavano, hanno impedito l'utilizzo massiccio di fumogeni e manganelli. In seguito il confronto si è spostato sui siti di sondaggio, raggiunti dai molti manifestanti aggirando i blocchi della polizia sfruttando abilmente le antiche mulattiere teatro 60 anni fa delle battaglie partigiane. 500 persone sono riuscite a rimandare indietro, solo a 20 metri dalla meta, i carabinieri della valle, che dopo alcuni inutili tentativi di carica (arrivavano dal basso per un sentiero stretto) hanno sciolto la tensione togliendo in parte i caschi ed accettando dai manifestanti caramelle e dolcini. Altri poliziotti sono stati bloccati su una strada di accesso al sito da una grande barriccata di tronchi e rovi, presidiata da un manipolo di sindaci con fascia tricolore sul lato della polizia. Nel frattempo tutto il territorio comunale di Mompantero è stato bloccato per impedire l'accesso di altri valsusini a dare manforte. Tutte le fabbriche della valle sono state bloccate in segno di solidarietà e la linea ferroviaria è stata interrotta da altri manifestanti per diverse ore, mentre i comuni di Carrara e Ferrara sono stati occupati in segno di solidarietà con i valsusini. Verso le 17 i poliziotti sui due lati si ritirano seguiti dopo un'ora circa dai manifestanti. Risultato: alcuni feriti, 4 arresti Per oggi i manifestanti hanno vinto una battaglia di una lotta che va avanti da una decina di anni, per difendere il territorio da un'opera inutile alla collettività, che segnerebbe la fine della possibilità di vivere nella valle trasformata per venti anni in un cantiere con 10000 operai e continui trasporti di materiale ricco di amianto e forse di isotopi di uranio radioattivi, per produrre un'opera in grado, con rumori e vibrazioni, di rendere la qualità della vita insostenibile. Con poi evidenti conseguenze per la salute degli abitanti di una valle che già ora paga un pesante tributo di vite umane, i dati epidemiologici su vari generi di tumori non lasciano dubbi, alla causa dei trasporti nazionali. Ma non è finita qui: con la notte i celerini salgono, recintano e danno il via ai sondaggi prima della mezzanotte, con i manifestanti ingannati, i siti presi con l'inganno nottetempo. Su giornali e televisioni un po' di tafferugli, non una popolazione che si batte per il proprio territorio contro le lobby delle grandi opere, intenzionate a passare sopra la vita dei cittadini per incassare i soldi pubblici. Non un ministro che manda 1200 poliziotti, carabinieri e finanzieri a difendere i suoi interessi privati. Due parole in più per il disagio della ferrovia bloccata. E tante parole sul "progresso" che avanza.

creato articolo In Valle di Susa i manifestanti impediscono i sondaggi per la costruzione della ferrovia TAV

Immobili ecclesiastici non pagheranno l' I.C.I.[modifica]

Con la prossima finanziaria sembra che la chiesa cattolica ottenga di non pagare più l'I.C.I. per tutti gli immobili di sua proprietà. Se la norma sembra non essere fonte di critiche per ciò che riguarda gli edifici dedicati al culto, scatena invece polemiche se applicata agli immobili in cui si svolgono attività redditizie, scuole, biblioteche, cinema, assicurazioni, banche, ecc. ecc. I mancati introiti nelle casse comunali derivanti da questa nuova normativa contribuiranno a peggiorare le già gravi condizioni economiche e si rifletteranno inevitabilmente su tutti i cittadini.

creato articolo Immobili ecclesiastici non pagheranno l' I.C.I. AnyFile 09:52, Nov 1, 2005 (CET)

Dimissioni ministro Calderoli[modifica]

Dopo le pressioni del mondo politico, maggioranza e opposizione, il ministro Calderoli si è dimesso. Dopo un vertice con Bossi e Maroni, per annunciare le sue dimissioni Calderoli ha scritto una lettera: "Ma non è mai stata mia intenzione – cerca di giustificarsi il responsabile delle segreterie nazionali leghiste - quella di offendere la religione musulmana né di essere di pretesto alla violenza di ieri".

Fonti |url=http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=HP&TOPIC_TIPO=&TOPIC_ID=47526 |titolo=Governo, crisi delle vignette. Il ministro Calderoli si dimette |agenzia=L'Unità |data=18 febbraio 2006}}


creato articolo in Si è dimesso il ministro Calderoli

Il corpo di Tommaso Onofri cercato nei pressi del torrente Enza[modifica]

1 aprile 2006 Dopo i recenti sviluppi investigativi, Mario Alessi, sino a ieri l'unico indagato per il rapimento di Tommaso Onofri, avrebbe confessato di essere tra i responsabili del rapimento del bambino e che lo stesso è morto, pochi giorni dopo il sequestro.
Attualmente le forze dell'ordine, guidate dallo stesso Alessi, stanno cercando il corpo del bimbo sul territorio di Sant'Italio d'Enza, tra Parma e Reggio Emilia, nelle vicinanze di un torrente.
Le prime notizie sull'argomento portano a concludere che la morte del bambino non ha avuto luogo a causa della patologia di cui era affetto: pare, infatti, che i sequestratori non siano stati in grado di far fronte ad una crisi di pianto del piccolo Tomaso.

Tentativo di sequestro lampo[modifica]

Alessi avrebbe ammesso agli inquirenti che il bambino era stato rapito al fine di estorcere denaro ai genitori, che - nell'intenzione dei delinquenti - il papà di Tommaso avrebbe prelevato dall'ufficio postale nel quale lavorava.

Tre persone in stato di fermo[modifica]

Oltre al manovale sicialiano, la Procura distrettuale antimafia ha dato notizia che sono state sottoposte a fermo di polizia giudiziaria, con l'ipotesi di reato di sequestro di persona, Salvatore Raimondi ed Antonella Conserva. Raimondi è il pregiudicato la cui impronta è stata rinvenuta dagli investigatori sul nastro adesivo utilizzato per immobilizzare i genitori di Tommaso in occasione del sequestro. La Conserva è la convivente di Alessi.

Fonti[modifica]


creato articolo in Trovato ucciso il piccolo Tommaso Onofri, --Trek00 00:19, 30 Apr 2006 (CEST)

Sempre più particolari sulla tragica fine di Tommaso[modifica]

1 aprile 2006 Dopo il tragico ritrovamento del cadavere del piccolo Tommaso Onofri, il bimbo di diciotto mesi del parmense rapito il 2 marzo scorso, si aggiungono particolari sul suo rapimento e sulla sua uccisione, ad opera dei rapitori.

Tommaso ucciso perché piangeva[modifica]

Il piccolo Tommaso sarebbe morto poche ore dopo il rapimento. Dalle prime informazione raccolte dai cronisti, pare che i sequestratori abbiano lasciato la casa degli Onofri, a Casalbaroncolo, a bordo di uno scooter. Spaventati dalle luci intermittenti di un lampeggiante blu, probabilmente in uso alle forze dell'ordine, il conducente del motociclo ne avrebbe perso il controllo, rovinando a terra. Anche a causa dell'incidente, Tommaso avrebbe cominciato a piangere, gettando nel panico i suoi rapitori, preoccupati del rischio di essere scoperti. A quel punto, la terribile decisione: quella di uccidere il bambino, forse con un colpo di badile in testa.
Le prime indiscrezioni confermano, a questo riguardo, che il cadavere di Tommaso presenta segni di un colpo sul viso.

Il cadavere riconosciuto dallo zio[modifica]

Il cadavere di Tommaso è stato riconosciuto, stamane, dallo zio, Cesare Fontanesi. I genitori del piccolo, invece, sono rimasti nella villetta di Martorano, di proprietà dello stesso Fontanesi e della moglie.

I genitori apprendono la notizia dal telegiornale[modifica]

I genitori di Tommaso hanno saputo della confessione di Mario Alessi - il primo a crollare durante l'interrogatorio con gli inquirenti - guardando il telegiornale, intorno alle 20 di ieri.
Paolo Onofri è uscito nel cortile, gridando disperato "No!". La moglie, Paola Pellinghelli, è stata colta da malore.

La rabbia e l'indignazione dell'Associazione detenuti non violenti[modifica]

L'Associazione detenuti non violenti ha espresso "rabbia, indignazione e dolore" per la terribile morte di Tommaso. "Siamo vicini alla famiglia del piccolo Tommaso, i loro carnefici meritano una giusta punizione", ha scritto il presidente dell'Associazione dei detenuti, Evelino Loi. Che ha aggiunto: "I carnefici di Tommaso non potranno sfuggire all'ira ed alla rabbia di tutti i detenuti delle carceri italiane".
L'Associazione ha anche reso noto che, in occasione dei funerali del bambino, i detenuti osserveranno una giornata di lutto.

Notizie precedenti[modifica]

Fonti[modifica]


creato articolo in Continuano le indagini sulla morte di Tommaso Onofri

Perugia: carabiniere ferito alla testa. E' in coma farmacologico[modifica]

2 aprile 2006 Il vicebrigadiere dei Carabinieri Giampaolo Sottosanti è stato ferito alla testa, nei pressi di Perugia, da un colpo d'arma da fuoco. Sottoposto ad intervento chirurgico, il militare trentunenne è attualmente ricoverato nel Reparto di Rianimazione dell'Ospedale Santa Maria di Perugia in stato di coma farmacologico indotto. La prognosi è riservata e le sue condizioni sono definite gravissime.

Alle tre del mattino di ieri, il vicebrigadiere Sottosanti - recentemente impegnato nel servizio di carabiniere di quartiere - si trovava in prossimità del cimitero di Ponte San Giovanni, una frazione di Perugia. Fuori servizio, Sottosanti aveva contattato la Centrale operativa dell'Arma, chiedendo l'ausilio dei suoi colleghi.
All'arrivo della gazzella, gli uomini del radiomobile hanno rinvenuto l'auto del Sottosanti, ferma nel piazzale antistante il cimitero: i vetri dei finestrini laterali anteriori frantumati, un foro sul parabrezza. Sottosanti era seduto al posto di guida, impugnava ancora la pistola, il suo viso era sporco di sangue.

Non è noto il motivo per il quale il vicebrigadiere si trovasse in quel luogo a quell'ora di notte. Forse per eseguire un'indagine personale o per incontrare o sorvegliare qualcuno.

Sottosanti risiede a Ponte San Giovanni e, secondo alcune indiscrezioni, che non hanno ancora trovato conferme ufficiali, aveva chiesto aiuto ai colleghi segnalando un inseguimento di un'auto condotta da un cittadino albanese, noto per i suoi precedenti.

Fonti[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]


creato articolo in Perugia: carabiniere ferito alla testa. E' in coma farmacologico

La IV I del Minghetti vince il concorso "Fai il tuo spot"[modifica]

La terza edizione del concorso "Fai il tuo spot", promosso dalla Provincia di Bologna" è stata vinta dalla IV ginnasio, sezione I del Liceo Classico Minghetti di Bologna. Il concorso prevedeva l'ideazione di uno spot per la sicurezza stradale, che poi sarebbe stato realizzato dal vincitore. La classe vincitrice aveva avuto l'idea di costruire un parallelo tra la vicenda di un ragazzo in motorino e di un giocatore di rugby.

L'inizio[modifica]

All'inizio del concorso sono stati fatti vedere ai ragazzi della quarta I molti spot fatti anche da altri stati per promuovere la sicurezza stradale. L'esempio citato è quello della Francia che con qualche pubblicità divertente è riuscita a ridurre il numero dei morti per incidente stradale.

Poi è stato richiesto agli studenti di pensare a uno spot: sono venute fuori tantissime idee che sono state raccontate alla troupe televisiva in un incontro. Gli alunni si sono divisi in tre gruppi e ognuno ha promosso un'idea. Le proposte sono state messe ai voti e ha vinto quella di una partita di rugby (l'assemblea è comunque stata un successo, tanto che. Due ragazzi hanno disegnato lo storyboard, scena per scena. All'inizio lo spot era un po' diverso dal risultato finale (specialmente i suoni): Inizia una partita di rugby (boato della folla) e si gioca. Tre ragazzi in motorino stanno per fare una corsa. Un giocatore avanza facendosi largo tra i compagni e così un guidatore tra le macchine. Alla fine il ragazzo fa un incidente, si rabbuia tutto e compare: "La vita non è una partita di rugby, basta un attimo per non arrivare alla meta.

Dopo la comunicazione della vittoria dello spot alla classe sono state eseguite due sedute con i registi e i produttori per mettere a punto alcuni dettagli: lo slogan era da cambiare, e così l'audio, sarebbe bello anche il lieto fine. La classe si è presentata tradizionalista, specialmente il primo ideatore dello spot, quello che aveva avuto l'idea del parallelo tra la strada e il rugby, per cui si sono cambiati solo (poco) l'audio e lo slogan, per il quale ha vinto la proposta "Non è un gioco" (palla che fa un giro), "non è una partita" (altro giro), "è la tua vita" (palla che si ferma prima della linea di meta). Anche questo verrà cambiato alla fine.

Si gira![modifica]

La giornata stabilita per girare le scene è stata all'inizio una bella giornata di sole. Si sono girate le scene sulla strada (con l'aiuto di un autobus) e, al pomeriggio, sul campo di rugby (a questo punto piove). Due ragazzi si sono chiusi in bagno (uno ha tentato di chiuderlo, non ci riusciva, ed è arrivato l'altro che lo ha aiutato, c'è riuscito: a questo punto il bagno non si è più aperto).

La conferenza stampa[modifica]

Il 27 maggio 2005 la classe è convocata alla conferenza stampa, a cui sono presenti numerosi giornalisti. Parlano alcuni assessori provinciali e qualche presidente di squadre di rugby. L'oratore cerca di coinvolgere i ragazzi, ma il primo non sa cosa rispondere (gli esce un "eeeeee" dalla bocca) e il secondo, più sveglio (lo stesso che si era chiuso in bagno) parla piuttosto bene.

Fonti[modifica]

(nessuna, l'ho fatto io, dato che sono uno dei ragazzi della IV I, adesso devo andare, lasciatemela completare poi) --Minghettiano 16:00, Mag 30, 2005 (CEST)


Questo andrebbe pubblicato (dopo averlo controllato ed unifoemato agli standard) AnyFile 12:03, Giu 18, 2005 (CEST)

creato articolo in La IV I del Minghetti di Bologna vince il concorso "Fai il tuo spot"

IRAQ, AUTOBOMBA IN UN MERCATO A BAGHDAD[modifica]

Questa mattina un’autobomba si è fatta esplodere in un mercato nella zona sud di Baghdad. I soccorritori hanno trasportato i feriti all’ospedale di Al-Kindi. Il bilancio delle vittime, undici morti e quindici feriti, secondo le autorità potrebbe aggravarsi. Questo attentato suicida ne segue altri tre messi a punto nella giornata di ieri, attentati nei quali hanno perso la vita ben ottantuno persone e ne sono rimaste ferite un centinaio.

Intanto il Governo americano ha bocciato a stragrande maggioranza la proposta avanzata nei giorni scorsi dal Parlamento, durante la visita del presidente George W. Bush, di ritiro delle truppe entro la prossima primavera. Nel frattempo anche in Gran Bretagna si comincia a parlare di ritiro.

spostato qui da Wikinotizie:2005/novembre/18, occore controllare se non sia copiato, creato articolo in Iraq, autobomba in un mercato a Bagdad

Quote rosa, il CDM approva il disegno di legge[modifica]

Ieri il CDM ha dato via libera al disegno di legge sulle quote rosa, che era stato bocciato circa un mese fa dalla Camera. Il Ddl prevede di candidare nelle liste almeno una donna ogni tre uomini a partire dal 2006 e una donna ogni due dal 2011. Per i partiti che non rispetteranno questi limiti previste sanzioni fino al 50 per cento del rimborso elettorale e, a partire dal 2011, le liste non conformi al provvedimento non verranno ammesse.

Il provvedimento non è stato votato all'unanimità, ma ci sono stati tre voti contrari, quelli del ministro dell'interno Pisanu, che "ha mantenuto una contrarietà culturale" secondo la Prestigiacomo e i ministri Martino e Giovanardi. Berlusconi ha dichiarato inoltre che "sarebbe stato più meritorio ottenere lo stesso risultato senza una norma cogente. La tenacia del ministro ci ha fatto varare una norma cogente". La Prestigiacomo ha replicato "Piangerò di gioia quando questa norma diventerà legge".

Adesso, per l'approvazione definitiva, la maggioranza cercherà l'appoggio dell'opposizione in Parlamento, il ministro per le pari opportunità ha dichiarato di essere convinta che la sinistra voterà il provvedimento.

spostato qui da Wikinotizie:2005/novembre/18, occore controllare se non sia copiato, creato articolo in CdM, via libera alle quote rosa

19° MARATONA DLES DOLOMITES[modifica]

19. MARATONA DLES DOLOMITES – Enervit Cup

Alta Badia/Südtirol - 3 luglio 2005

Diretta televisiva su RAI 3 per la regina delle granfondo europee. Al via 8.500 ciclisti da 33 nazioni per un’edizione angelica.

Ci risiamo! Domenica 3 luglio assisteremo alla 19° edizione della più prestigiosa granfondo ciclistica europea, la “Maratona dles Dolomites”, con partenza da La Villa e arrivo a Corvara. Al via 8.500 ciclisti, metà italiani e metà esteri, che scaleranno i passi dolomitici chiusi totalmente al traffico veicolare. Tre i percorsi: Lungo di 147 km e 4.345 m di dislivello, Medio di 110 km e 3.030 m di dislivello e Sella Ronda di 57 km con un dislivello di 1.747 m.

Ricco programma di contorno per una diretta televisiva di 5 ore e mezza.

Alla partenza di La Villa si festeggeranno i concorrenti di nome Angelo o Angela, Angelica o Angelina e lungo il percorso troveremo figure angeliche, che accoglieranno i ciclisti al suono di campanelle e con saluti floreali. Cori di bambini, band musicali e giocolieri verranno posizionati sui passi dolomitici. E tra le novità anche un esclusivo ristoro ai piedi del Passo Gardena allestito con pietanze e prodotti tipici altoatesini da parte dell’Assessorato al Turismo della Provincia di Bolzano.

La Maratona dles Dolomites è stata inserita nei palinsesti di RAI 3 nazionale. A partire dalle ore 06.30 alle ore 12.00 assisteremo alla diretta televisiva. Oltre alla telecronaca dell’evento sportivo non mancheranno spazi dedicati alla cultura e alle tradizioni ladine, al turismo delle valli dolomitiche, agli artisti e a diversi personaggi, che interverranno in studio. In programma anche delle prove di abilità assieme a ciclisti e stars della televisione.

fonte: [Maratona dles Dolomites http://www.maratona.it]


creato articolo in Al via la 19ma maratona delle Dolomiti

Una mattina ad Haditha[modifica]

La notizia, comparsa poco più di un mese fa sulla rivista Time in un articolo inititolato One Morning in Haditha, ci riporta a quello che parrebbe essere uno degli episodi più spaventosi della guerra in Iraq: il 19 Novembre scorso, ad Haditha (Iraq occidentale), almeno 15 civili innocenti - fra cui 7 donne e 3 bambini - sono stati uccisi dai marines nelle loro abitazioni. La versione ufficiale dei fatti, che il Pentagono diffuse dopo la strage, parlava di un ordigno sulla strada che fece saltare un blindato americano, uccidendo un marine e 15 civili; in un secondo tempo un gruppo di insorti avrebbe attaccato e perso 8 uomini. Ma dopo un’inchiesta di dieci settimane Time fornisce un’altra versione: da 15 a 19 civili sarebbero stati freddati nelle loro abitazioni, mentre solo 4 sarebbero morti presso il blindato. Sebbene il Pentagono faccia ricadere le colpe sugli insorti che avrebbero utilizzato i civili come scudi umani, la rivista - dopo aver analizzato un video girato da uno studente ed aver intervistato una bambina di 9 anni per miracolo sfuggita alla morte - sostiene che nelle case ci fossero soltanto famiglie e che nessuna nascondesse armi. Le vittime, inoltre, risultavano colpite da distanza ravvicinata alla testa e al petto. Questo ed altri particolari, hanno spinto i gruppi dei diritti umani a denunciare l’accaduto come un crimine di guerra. Eman Waleed, la bambina di 9 anni salva per miracolo insieme al fratellino Abdul di 8, racconta così l’accaduto:

Abbiamo sentito un boato e come sempre ci siamo nascosti. Papà si è recato nella sua stanza a pregare. Io, Abdul e l’altro mio fratello siamo rimasti nella sala con la mamma, il nonno, due zie e due zii. Abbiamo udito spari ma nessuno di noi è uscito. I marines sono entrati urlando in inglese, sono andati nella stanza di papà e l’hanno ucciso, poi sono tornati nella sala e hanno ucciso anche il nonno e la mamma. Io ero in un angolo con i miei fratelli, hanno colpito me alla gamba e Abdul alla spalla. Le zie e gli zii si sono messi davanti a noi e sono morti per proteggerci. Giacevamo a terra nel sangue, piangendo, quando sono arrivati i soldati iracheni. Perché lo avete fatto? - ho chiesto. Hanno risposto non siamo stati noi, ma gli americani.

Lo stesso sarebbe successo nella seconda abitazione.

Gli Stati Uniti avrebbero versato 2500 dollari di indennizzo ai familiari delle vittime e un piccolo risarcimento per i feriti.

Fonti[modifica]

Zizio 16:23, 4 Mag 2006 (CEST)


nota di AnyFile 16:39, 4 Mag 2006 (CEST): vi è un'articolo su wikinews inglese su questo argomento: en:Time: 15 Iraqi civilians dead; U.S. Marines under investigation

creato articolo in 15 civili iracheni morti: marines statunitensi sotto indagine, --Trek00 16:02, 22 Mag 2006 (CEST)

37me Olimpiadi degli Scacchi, Torino 2006[modifica]

Le 37me Olimpiadi degli Scacchi si terranno a Torino dal 20 maggio al 4 giugno, con sede l'Oval Lingotto. Hanno cadenza biennale, sono in realtà un campionato del mondo a squadre, maschile e femminile, mobilitano migliaia tra giocatori, tecnici e giornalisti: dunque, un evento internazionale di notevole eco mediatica. E' annunciato un record di partecipazione: saranno in gara 140 nazioni. Ci saranno i migliori giocatori al mondo (Topalov, Anand, Kramnik, Morozevich) e le migliori giovani promesse (Radjabov, Karjakin, Carlsen, e molti altri). Il comitato organizzatore presieduto da Paolo Fresco, guidato dal direttore tecnico Michele Cordara e da Roberto Rivello, presidente degli scacchi piemontesi, lavora d'intesa col Comune, Regione e Provincia, che supportano i Giochi. Oltre al torneo olimpico, riservato ai campioni, saranno organizzati i tornei collaterali, aperti a tutti, dai giocatori da circolo ai semplici amatori.

Fonti: Chessbase Sito Ufficiale La Stampa


creato articolo in XXXVII Olimpiadi degli scacchi --Trek00 16:02, 22 Mag 2006 (CEST)

Campionato di calcio algerino: vince la JSK[modifica]

Il 25/5/2006 si è svolta l'ultima giornata del campionato algerino 2005-2006. Battendo in casa per 5-0 il Biskra, già retrocesso, la JSK (Jeunesse Sportive de Kabylie) si è oggi aggiudicata il 13° scudetto. La lotta è stata indecisa fino all'ultima giornata, con l'USM Algeri ad un solo punto dalla capolista.

FONTE:


creato articolo in Campionato di Calcio Algerino: vince la JSK

Terremoto in Indonesia[modifica]

Una forte scossa di terremoto ha colpito alle ore 6 locali la città Yogyakarta in Indonesia. Fino ad ora il conteggio delle vittime è di 2700. La'intensità della scossa è stat calcolata in circa 6 gradi Richter.


creato articolo in Terremoto in Indonesia, oltre 2700 morti

Morta Rosa Parks[modifica]

Si è spenta il 25 Ottobre 2005, all’età di 92 anni a Detroit, Rosa Lee Parks, una delle più note eroine nere impegnata nella lotta contro la segregazione e l’apartheid che nel 1955 venne arrestata su un autobus per aver rifiutato di cedere il posto ad un bianco, come previsto dalle leggi razziali in vigore al tempo.

Da quel giorno ebbe inizio un lungo boicottaggio (381 giorni) dei trasporti pubblici da parte della comunità nera che si concluse con la “desegregazione” degli autobus. In sostegno alla sua liberazione venne organizzato uno sciopero ed una manifestazione da parte di Martin Luter King.

Rosa Parks non ebbe, comunque, vita facile nella sua Alabama. Come, del resto, non la ebbe, nell'America che usciva dal segregazionismo, il reverendo Martin Luther King, che ottenne un Premio Nobel per la Pace per la sua azione, ma finì poi ammazzato da un segregazionista a Memphis nel Tennessee nel 1968. La questione giuridica sollevata dal rifiuto della Parks, legata alla costituzionalità o meno della segregazione, condusse ad una sentenza della Corte Suprema che impose l’integrazione del sistema dei trasporti.

Attraverso la vicenda del '55 la Parks divenne la madre del movimento dei diritti civili. Il suo gesto nacque da un ricordo di Emmett Till, un ragazzo nero di 14 anni che venne ucciso in maniera brutale per aver semplicemente rivolto un sorriso ad una giovane donna bianca. Cento giorni dopo il terribile fatto, la Parks decide di ribellarsi a questo sistema razzista e sale un autobus sedendosi come se fosse una bianca.

Si è spenta così un'altra, forse l’ultima, spiccata voce nel movimento antisegregazionista americano, dopo Malcom X e Martin Luther King. Si è spenta nel sonno, sarà pronta l'America di Bush a continuare questa lotta? E se si, chi sarà la portavoce di questo? Condoleeza Rice (l’anima della strategia politica americana) già si propone per la sua successione...

Terremoto alle Isole Nicobare - nuovo allarme Tsunami[modifica]

Alle ore 16:42 ha avuto luogo un terremoto del settimo grado della scala Richter nelle vicinanze delle Isole Nicobare. Il terremoto si è sentito fino a lontano, come p.e. a Madras, Chennai, India.

È stato pronunciato un allarme Tsunami che interessa la Tailandia, in particolare le province di Phuket, Phang Nga, Krabi, Ranong, Satun e Trang.

Un'altra fonte invece (Controllo Geologico degli Stati Uniti) afferma che un nuovo Tsunami causato da questo terremoto è improbabile.

Ulteriori info[modifica]

http://news.bbc.co.uk/2/hi/south_asia/4713011.stm