Vai al contenuto

Italia, scandalo calcio: la Corte Federale si riunisce in Camera di Consiglio

Questa pagina è protetta
Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

24 luglio 2006

La Corte Federale si è riunita in Camera di Consiglio nel tardo pomeriggio di oggi per decidere (presumibilmente entro la serata di domani) sui destini di Juventus, Milan, Lazio e Fiorentina, inquisiti nell'ambito dell'inchiesta su Calciopoli emersi qualche mese fa e riguardanti le due stagioni trascorse e la combine che la procura ha ipotizzato. C'è ottimismo in casa Lazio e Fiorentina; la Juventus si aspetta una riduzione della pena mentre il Milan ha chiesto oggi in udienza la piena assoluzione. Poiché Juventus e Lazio sono società quotate in Borsa, è molto probabile che l'annuncio della sentenza venga dato in serata, quando i mercati saranno chiusi.

Oggi, durante l'ultima giornata di dibattimento, è spettato alle difese del Milan prendere le parola. Gli avvocati del Milan e di Adriano Galliani hanno chiesto la piena assoluzione, ipotizzando che Meani, l'imputato chiave per decidere le sorti del Milan, abbia agito nella questione arbitri a titolo personale, senza che la dirigenza ne sapesse nulla. Tuttavia, il procuratore federale, Stefano Palazzi, ha sottolineato che Meani aveva stretti contatti con galliani, come rivelano le intercettazioni.

La replica di Palazzi non si è limitata al Milan: per Lazio e Fiorentina ha chiesto che non venisse considerata la testimonianza di Tombolini, in quanto le intercettazioni sono sufficientemente utili a rendere precisa la situazione.

Per la Juve il procuratore si è limitato a ribadire che l'intero campionato 2004-2005 è stato falsato attraverso la ripetuta alterazione delle griglie arbitrali, e ha richiesto che la Juventus venga retrocessa ad una categoria inferiore alla serie B.

Intanto i titoli di Juventus e Lazio registrano un salto in Borsa, in parte dovuto all'ottimismo nella speranza di una piena assoluzione per la Lazio, o al realismo per la Juventus, che vorrebbe uno sconto della pena, e in parte dovuto a speculazioni sui titoli.

Fonti