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Italia, scandalo calcio: pene durissime chieste dal Procuratore federale

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4 luglio 2006


Il Procuratore federale, Stefano Palazzi, ha chiesto pene pesantissime per le società e i tesserati che considera responsabili delle irregolarità che hanno coinvolto il mondo del calcio negli ultimi anni.

Il conto più pesante è presentato alla Juventus: per la società bianconera, infatti, Palazzi ha chiesto la retrocessione a una serie inferiore alla B, una penalizzazione di 6 punti, la revoca dello scudetto del 2005 e la non assegnazione dello scudetto del 2006. Per Lazio e Fiorentina l'accusa ha chiesto la retrocessione in B e una penalizzazione di 15 punti. Per il Milan, invece, Palazzi ha chiesto la retrocessione in B e 3 punti di penalizzazione.

Dure anche le pene chieste per i singoli tesserati. Franco Carraro (ex Presidente FIGC), Innocenzo Mazzini (ex Vicepresidente Figc), Luciano Moggi (Juventus), Antonio Giraudo (Juventus), Diego Della Valle (Fiorentina), Andrea Della Valle (Fiorentina), Sandro Mencucci (Fiorentina), Leonardo Meani (Milan): 5 anni di inibizione e richiesta di radiazione, con multa di 5.000 euro per ogni illecito commesso. Claudio Lotito, Massimo De Santis (arbitro), Tullio Lanese (ex Presidente Aia), Pierluigi Pairetto (ex designatore arbitrale), Paolo Bergamo (ex designatore arbitrale): 5 anni di inibizione e richiesta di radiazione, con multa di 5.000 euro. Paolo Dondarini (arbitro), Paolo Bertini (arbitro), Domenico Messina (arbitro), Gianluca Rocchi (arbitro), Paolo Tagliavento (arbitro), Pasquale Rodomonti (arbitro): 5 anni di inibizione e richiesta di radiazione. Adriano Galliani (Milan), Gennaro Mazzei (ex designatore dei guardalinee): 2 anni di inibizione. Gianluca Paparesta (arbitro), Pietro Ingargiola (osservatore Aia), Claudio Puglisi (guardalinee) e Fabrizio Babini (guardalinee): 1 anno di inibizione.

La Caf ha accolto l'istanza di non luogo a procedere nei confronti di Cosimo Maria Ferri perché dimessosi dopo l'inizio del procedimento.

L'udienza di oggi, la terza del maxiprocesso di Calciopoli, si era aperta con la notizia delle dimissioni di Paolo Bergamo, ex designatore arbitrale: «Questa decisione va letta in base all'ordinanza emessa ieri che comprime il diritto alla difesa di Paolo Bergamo, riguardante l'eccezione sulle intercettazioni», ha dichiarato il suo legale, Gaetano Scalise.

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